Mentre gli impatti del cambiamento climatico si intensificano insieme a una crisi globale del debito sempre più profonda, governi e istituzioni internazionali promuovono sempre più spesso le cosiddette “soluzioni finanziarie innovative” come strumenti per colmare i divari di finanziamento per l’azione climatica e lo sviluppo nel Sud globale. Strumenti come i bond ESG, gli scambi di debito e le clausole di sospensione del debito vengono spesso presentati come meccanismi pragmatici e vantaggiosi per tutte le parti, capaci di mobilitare capitali privati, alleviare la pressione fiscale e sostenere la resilienza climatica. Tuttavia, dietro una retorica attraente, molte di queste proposte rischiano di consolidare le stesse ingiustizie che dichiarano di voler risolvere. Invece di offrire un sollievo reale, spesso aumentano livelli di debito già insostenibili, deviano risorse pubbliche scarse verso il profitto privato e rinviano le riforme strutturali urgenti necessarie per affrontare sia la crisi del debito sia quella climatica.

Questa raccolta di sei schede informative fa parte della mini-serie False and Distracting Finance Solutions, prodotta dal Debt and Climate Working Group. Nel loro insieme, le schede offrono un’analisi critica dei principali strumenti finanziari attualmente promossi negli spazi politici internazionali, anche nell’ambito dei processi dell’UNFCCC e del Finanziamento dello Sviluppo. Ogni scheda analizza la “narrazione promozionale” che sostiene uno specifico meccanismo, ne esamina gli impatti concreti e mette in luce perché tali approcci non riescono a garantire giustizia, sostenibilità o un finanziamento climatico adeguato per i paesi maggiormente colpiti dal cambiamento climatico.

Fondamentalmente, la serie colloca questi strumenti finanziari in un contesto politico e storico più ampio, mostrando come il ricorso a soluzioni basate sul debito e guidate dal mercato rafforzi gli squilibri di potere tra Nord e Sud del mondo. Le schede informative sostengono che le false soluzioni distolgono l’attenzione dagli obblighi non rispettati dei paesi ricchi ai sensi degli accordi climatici internazionali e dalle alternative già collaudate: la cancellazione su larga scala del debito, il finanziamento climatico pubblico e a fondo perduto, e una riforma profonda dell’architettura globale del debito. Fornendo analisi chiare, prove e argomentazioni chiave, questa raccolta mira a fornire a decisori politici, attivisti e società civile gli strumenti necessari per respingere soluzioni inadeguate e promuovere risposte autentiche e durature alle crisi interconnesse del debito e del clima.

Vedi le schede informative:

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