A Pastoral Programme on Laudato Si’ for Christian Communities in Africa

fr Alberto Parise MCCJ

Il cambiamento climatico è all’ordine del giorno: sperimentiamo fenomeni meteorologici estremi, come siccità prolungate e inondazioni devastanti, con frequenza e intensità crescenti, ma anche la persistenza di fenomeni a lenta insorgenza come lo scioglimento dei ghiacciai e l’innalzamento del livello del mare. Tutto ciò è causato dal riscaldamento globale, dovuto alle emissioni di anidride carbonica e altri gas ad effetto serra prodotti dalle attività umane sul pianeta. Le ripercussioni sulla vita delle persone sono scioccanti, specialmente per coloro che vivono in situazioni più fragili e difficili. Gli scienziati hanno già raccolto dati sufficienti per affermare che abbiamo tempo fino al 2030 per invertire la rotta, dopo di che l’equilibrio climatico favorevole alla vita sul pianeta non potrà più essere ripristinato.

Per questo Papa Francesco ha pubblicato nel 2015 l’enciclica Laudato Si’, con il suo appello alla conversione ecologica. Da allora, nulla di decisivo è stato fatto; anzi, abbiamo continuato a muoverci sempre più nella direzione sbagliata. Testimoniando l’urgenza di sensibilizzare e impegnarsi per una conversione reale e concreta a protezione della nostra casa comune, negli ultimi anni Papa Francesco ha compiuto passi sempre più profetici come testimonianza dei segni dei tempi:

= nel 2020, ha proclamato l’anno speciale del 5° anniversario della Laudato Si’ per rilanciarne il messaggio;

= nel 2021, ha fatto sì che il Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale lanciasse la Piattaforma di iniziative Laudato Si’ per coinvolgere tutto il mondo cattolico nella conversione ecologica e nell’azione per l’ecologia integrale;

= nel 2022, la Santa Sede ha firmato l’Accordo di Parigi sul clima, impegnandosi a raggiungerne gli obiettivi;

= nel 2023, Papa Francesco ha pubblicato l’esortazione apostolica Laudate Deum in vista dello svolgimento della COP 28 a Dubai, per spingere i leader mondiali verso una svolta nell’azione per il clima. La buona notizia è che abbiamo ancora tempo per salvaguardare l’equilibrio ecologico;

= nel 2024, ha scritto la Bolla Spes non confundit, annunciando il Giubileo 2025. Questo documento sottolinea la tradizione biblica giubilare della giustizia sociale, affermando che la terra è del Signore e noi tutti vi abitiamo “come forestieri e ospiti” (cfr. Lev 25,23). Se desideriamo veramente preparare un cammino di pace nel nostro mondo, dobbiamo impegnarci a rimediare alle cause remote dell’ingiustizia, saldare debiti ingiusti e impagabili, e sfamare gli affamati. (SnC 16)

Questa rapida sequenza di interventi traccia una traiettoria in cui Papa Francesco e la Santa Sede sostengono un forte impegno per l’ecologia integrale. C’è infatti un’accelerazione nel dare tutto per contrastare la crisi climatica, che coinvolge molteplici dimensioni. Come afferma la Laudato Si’, non abbiamo due crisi separate, una ambientale e un’altra sociale, bensì una sola e complessa crisi socio-ambientale. Le direttrici per la soluzione richiedono un approccio integrale per combattere la povertà, per restituire la dignità agli esclusi e nello stesso tempo per prendersi cura della natura (LS 139).

La comunità cattolica è invitata a mettere in pratica il Vangelo e ad accogliere la chiamata alla conversione ecologica. Tuttavia, spesso non vediamo la connessione tra evangelizzazione ed ecologia integrale. Per questo abbiamo bisogno di programmi pastorali che sensibilizzino le comunità cristiane e le aiutino ad accogliere gli inviti che la Parola di Dio e lo Spirito Santo ci rivolgono, per rispondere in modo decisivo e creativo alla crisi che stiamo vivendo. “Tutto è connesso”, ci ricorda Papa Francesco (LS 91 e 117), e pertanto, quando parliamo di ecologia integrale, non ci riferiamo semplicemente alla dimensione ambientale, ma anche a quella socioeconomica, culturale, spirituale, politica, ecc.

Per questo motivo, il Segretariato Generale della Missione dei Missionari Comboniani a Roma in collaborazione con University Mtaani (“Università nella baraccopoli”) dell’Istituto per la Trasformazione Sociale (Tangaza University, Nairobi) e il Laudato Si’ Centre Comboni (Kampala) ha lavorato all’elaborazione di un programma pastorale per diffondere la visione, il messaggio e i contenuti della Laudato Si’ tra le comunità cristiane in Africa. Questo strumento pastorale mira a promuovere il messaggio della Laudato Si’ e ispirare percorsi di conversione ecologica nelle comunità religiose e cristiane, basandosi sulla metodologia del ciclo pastorale e traendo ispirazione dalla Parola di Dio e dallo Spirito Santo.

Il messaggio che Papa Francesco ha rivolto ai politici in vista della COP28 (LD 60) può essere parafrasato per le comunità cristiane, gli agenti pastorali e i missionari così: perché oggi vogliamo continuare con un’evangelizzazione che sarà ricordata per la sua incapacità di realizzare la conversione ecologica, quando era urgente e necessario farlo?

Fr Alberto Parise

LD 60: «Coloro che partecipano alla Conferenza siano strategici capaci di considerare il bene comune e il futuro dei loro figli, più che gli interessi a breve termine di certi paesi o aziende. In questo modo, dimostrino la nobiltà della politica e non la sua vergogna. Ai potenti, non posso che ripetere questa domanda: “Cosa indurrebbe mai qualcuno, a questo punto, a tenersi stretto il potere, solo per essere ricordato per l’incapacità di agire quando era urgente e necessario farlo?”»

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