Cari confratelli:

Nella Veglia Pasquale la fiamma di luce del Cero Pasquale ha fatto irruzione nelle tenebre della notte e della morte per annunciare il trionfo della vita sulla morte e, in tutto il mondo, si è sentito il canto della vittoria: Alleluia! Alleluia! Alleluia! ¡Cristo è risorto! La Pasqua non è un’altra festa: è la festa più grande della nostra fede. Celebriamo l’evento più importante della storia perché, con la risurrezione di Gesù, inizia una nuova storia, una nuova speranza e una nuova vita per l’umanità.

Siamo chiamati a vivere come resuscitati, con gli occhi fissi “sulle cose di lassù, dove si trova Cristo seduto alla destra di Dio” (Col 3, 1), ma con i piedi ben ancorati sulla terra e nella storia. Col realismo della vita, siamo sempre più sensibili al fatto che le nostre vite sono minacciate da squilibri introdotti dalle potenze mondiali, dalla crisi umanitaria ed economica, dal degrado ambientale, da questa lunga pandemia. Rischiamo di essere disperati, pessimisti e rassegnati. Peggio ancora, rischiamo di avere un’ossessione morbosa per il benessere e la sicurezza personale, dimenticando che siamo parte di una società, di una comunità e di una famiglia. Tutti, noi, discepoli missionari del Risorto, siamo chiamati a lavorare per la costruzione di un mondo più giusto dove i figli e le figlie di Dio possano vivere in dignità e pienezza.

Oggi siamo chiamati ad alzare lo sguardo e a dirigerlo verso un nuovo orizzonte: l’orizzonte della vita. Il trionfo di Gesù sulla morte ci dice che anche noi trionferemo sulla morte. Che la fine della storia e di questa pandemia non è la morte totale, né la fine dell’umanità. La fine di questa storia sarà il trionfo della vita sulla morte. Come Gesù è risorto dai morti, anche noi risorgeremo insieme dal dolore e dalla morte di questa pandemia. Siamo chiamati ad essere testimoni della risurrezione, della fede, della speranza, dell’amore, della vita e della gioia.

La nostra grande voglia di vivere in pienezza ha nella risurrezione di Gesù la giusta risposta da parte di Dio. La morte è stata superata, è stata trasformata in vita attraverso Dio che ha resuscitato Gesù. Celebriamo con grande gioia tutto questo tempo pasquale, perché la risurrezione di Gesù è la certezza della nostra risurrezione. Gesù è risorto. Alleluia! Anche noi resusciteremo. Alleluia!

Buona Pasqua! Benedizioni!

Buona Pasqua! Benedizioni!

Fernando González Galarza
per il Segretariato Generale della Missione

Previous articleISTITUTI MISSIONARI IN EUROPA: CHE FUTURO?
Next articlePastorale biblica alla luce della Evangelii Gaudium: Contestualità e interpastoralità