Uno in Cristo, uniti nella missione

Un’immagine, un’azione e una Parola per la giornata mondiale delle missioni 2026

di p. John Ikundu

1. Un’immagine spirituale

L’immagine spirituale che emerge dal messaggio del Papa è quella dei tralci uniti alla vite, proposta da Gesù nel Vangelo di Giovanni. Come i tralci ricevono dalla vite la linfa necessaria per vivere e portare frutto, così il cristiano è chiamato a rimanere unito a Cristo. Da questa unione con Cristo nasce anche la comunione tra i credenti, che permette alla Chiesa di essere una vera famiglia. Solo rimanendo uniti a Cristo, possiamo essere veramente uniti tra noi e portare frutto nella missione.

2. Un’azione missionaria

L’azione missionaria che il Papa propone è quella di collaborare insieme nell’annuncio del Vangelo. Ogni battezzato, secondo la propria vocazione e i propri doni, è chiamato a partecipare alla missione della Chiesa. Essere missionari significa pregare, testimoniare con la propria vita, aiutare concretamente le missioni e sostenere coloro che annunciano il Vangelo nei luoghi più difficili. La missione diventa così un’azione corale, nella quale le diverse persone e comunità mettono insieme i propri carismi per rendere visibile l’amore di Cristo.

3. Una parola da annunciare

Dal messaggio del Papa, la parola centrale da annunciare è l’amore divino, manifestato pienamente nel volto e nella vita di Gesù Cristo. Il Papa ricorda che il Vangelo non è un’idea astratta, ma una buona notizia capace di trasformare concretamente la vita delle persone. Ogni cristiano è chiamato a far conoscere che Cristo è la luce che salva e che l’amore di Dio è più forte di ogni barriera.

Previous articleFEUILLE DE TRAVAIL 3 – MISSION AU-DELÀ DU SIMPLE SOIN PASTORAL